Turisti in Italia: cosa rivelano le conversazioni sui Social Media?


Internet e i Social Network hanno permesso ai brand, tra le tante cose, di monitorare conversazioni, interessi, preferenze delle persone. Capirete da soli come nel settore del turismo questo sia un vantaggio non di poco conto. Il meccanismo delle recensioni – analizzato come limpido – rappresenta un modo per capire chi siete attraverso gli occhi dei vostri clienti, oltre che una vetrina per i prossimi ospiti (e acquirenti).

Monitorare, dunque. Sociometrica ha realizzato, in collaborazione con Expert System, un report sulle conversazioni di turisti reduci da un’esperienza in Italia. Sotto la lente d’ingrandimento un totale di 218mila conversazioni, tutte in lingua inglese, dalle quali sono emersi i temi che coloro i quali hanno visitato l’Italia hanno poi affrontato sui Social Network. In chiave più o meno positiva, naturalmente.

Di cosa parlano i turisti?

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Fra le tematiche maggiormente affrontate dai “nostri” turisti, senza soffermarsi sull’accezione positiva o meno dei commenti, troviamo:

  • Trasporti
  • Arte, cultura e intrattenimento
  • Tecnologia (Wireless, WiFi)
  • Prenotazioni e servizi offerti sul Web

Interessante vedere come i trasporti, quindi il viaggio vero e proprio, coincida addirittura col 48,8% dei post pubblicati. A tale proposito:

È difficile pensare che un viaggio andato storto, per una qualunque ragione, non si riverberi poi nel distorcere le sensazioni altrimenti diverse, e poi nel bilancio complessivo della vacanza. I turisti sono un tutt’uno nelle loro persone – è ovvio – e perciò tutta la loro esperienza entra nel bilancio della vacanza. La crucialità del trasporto, della mobilità, così come avviene nei fatti, è molto trascurata quando si parla, dal lato della promozione pubblica e delle politiche turistiche, della qualità attesa di una vacanza.

La percezione del Belpaese

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L’Italia piace. In linea di massima piace. Riprendendo il rapporto:

“La valutazione del sentimento medio degli ospiti è di 78 punti su 100 […] Traducendo in termini grossolani, ma efficaci, si tratta di una vacanza per i tre/quarti molto soddisfacente. I concetti che contribuiscono maggiormente a costruire i giudizi positivi sono ripresi naturalmente dal linguaggio comune: “good”, perché si tratta di una visita buona, appagante, bella; “great”, grande, importante, molto sodisfacente; “thankfully”, amabile, gentile, compiacente; “enjoy”, divertente, felice; “nice”, carina, attraente”.

Il meglio di noi

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Ai turisti piace la cucina italiana, piacciono i nostri ristoranti e le nostre pasticcerie. Piace più delle spiagge. E soprattutto più dei musei (valutazione: 75), degli aeroporti (71) e dei treni (70). Un passaggio importante: “sotto la media nazionale ci sono i musei, cui si imputano parecchi elementi critici”.

Città, località e citazioni

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Dall’analisi delle citazioni emergono dati interessanti: Taormina e Lucca sono le località citate in più occasioni dai turisti online. Davanti anche a Firenze, Roma e altre città-simbolo del nostro Paese, che non sono però in top-10.

Il concetto fondamentale che si evince da questo tipo di analisi è la centralità dell’esperienza del turista. Le cose e i luoghi non sono giudicati in sé, com’è ovvio, ma sulla base dell’esperienza che regalano e che ciascuno può registrare sulla sua pelle e vedere con i suoi occhi. E i confini di ogni destinazione turistica li stabilisce chi viaggia, non chi ci vive.

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