Verso WebReevolution! Parola ai relatori della sala “Turismo”


Toccherà anche l’ambito “Turismo“, con un’apposita sala, WebReevolution.

E’ l’evento di GT Idea per la formazione a 360° sul web, che si terrà a Roma: oltre a Web Marketing turistico, si parlerà di SEO, Social Network, Copywriting e altre tematiche legate a Internet. Il tutto passando per 33 relatori e 27 interventi.

A due giorni dall’evento di Roma, parola ai relatori della sala “Turismo“.

1. Quale attività sul web consiglieresti al proprietario di un hotel che può dedicare al Web Marketing solo 20’ al giorno?

Giulia Eremita – cerchiala su Google+

20 minuti al giorno è normalmente il tempo che serve per informarsi sulle novità del momento. Quindi, in previsione di una future pianificazione e maggiori risorse di tempo (e umane) si spera, consiglio di aggiornarsi per capire da dove iniziare e su cosa concentrarsi.

Quando inizierete ad avere almeno 1-2 ore al giorno, sicuramente consiglio, non nell’ordine: cura e manutenzione delle proprie informazioni sui siti di riferimento per il proprio target, quindi per i viaggiatori (foto, contenuti, mappe); attività di promozione nei siti di riferimento (reperibilità, posizione); ottimizzazione del proprio sito (usabilità, SEO, contenuti aggiornati e condivisione  degli stessi).

Se il sito ha una forte impronta e-commerce che consente un ritorno dell’investimento immediato, consiglio sicuramente attività SEM. Presenza e attività sui Social Media solo quando tutte le attività precedenti  sono “sotto controllo”.

Arturo Salerno – cerchialo su Google+

Consiglierei, innanzitutto, di creare una lista di Feed RSS sull’argomento per rimanere sempre aggiornati sulle novità di settore, di monitorare la rete per la gestione della reputazione online con software specifici o con la creazione di alert su parole chiave pertinenti, di mantenere vive le pagine nei social network con condivisioni e interazioni.

Già effettuare queste azioni comporta spendere più di 20 minuti al giorno. Pertanto direi di iniziare a pensare di allungare questo tempo o di affidarlo ad una persona interna alla struttura. Di tutto questo ne beneficia l’intero processo di promozione online.

Antonio Maresca – cerchialo su Google+

Pochini 20 minuti! Ma se proprio bisogna fare di necessità virtù consiglierei di partire dal fondamentale più importante: l’ascolto! Attenta selezione delle fonti e dei canali relativi ai flussi di conversazioni legate alla struttura, al settore e alla destinazione. Consiglio di aggregare le fonti selezionate con strumenti di facile utilizzo come Google reader o Netvibes.

Dalla fase di ascolto arriveranno contributi importanti sia per la gestione della propria reputazione che per alimentare la partecipazione alle conversazioni sui profili sociali.

Matteo Monari cerchialo su Google+

Ottenere risultati tangibili senza affidarsi ad agenzie e dedicando al Web Marketing solo 20′ al giorno è indubbiamente complesso. Tuttavia, anche con attività minime è possibile ottenere qualche piccola soddisfazione.

Innanzitutto raccomanderei di dedicare un paio di settimane di questi 20′ al giorno a controlli sull’usabilità ed accessibilità del sito: verificare che il sito sia facile da utilizzare da ogni browser e con ogni sistema operativo è la base fondamentale per non sprecare gli sforzi di ogni iniziativa di Web Marketing. Questo controllo deve ovviamente riguardare anche il processo di prenotazione/acquisto: prenotare e/o acquistare deve essere il più facile possibile, per tutti.

Fatto questo, dedicherei in maniera alternata questi 20 minuti quotidiani all’ottimizzazione SEO (on-site e off-site) e alla creazione e gestione di campagne PPC su keyword long-tail molto specifiche, che porterano un maggiore ritorno sull’investimento. Alternare l’attenzione rivolta a SEO e PPC permetterà di avere un ritorno immediato ed acquisire conoscenza riguardo le parole chiave migliori da avere come obiettivo (PPC) mentre si gettano le fondamenta per costruire un valore permanente (SEO).

Enrico Ferretti – cerchialo su Google+

Di sicuro consiglierei di creare un blog per promuovere la destinazione in cui è ubicata la struttura, e integrarlo nel sito ufficiale dell’hotel.

20 minuti al giorno, moltiplicati per 7 giorni fanno 1 ora e 40 minuti a settimana, un tempo più che sufficiente per realizzare un bel post per un travel blog.

Credo che il blogging sia un’attività di content marketing strepitosa sotto vari punti di vista. In primis ti rende autorevole rispetto al tuo target, dimostrando che conosci la materia. Con un blog turistico un albergatore potrebbe diventare una guida in grado di dispensare preziosi consigli a tutti i turisti che verranno a visitare la destinazione di pertinenza.

Un blog è utile lato SEO, perché ti da la possibilità di ottenere visibilità in relazione ai temi affrontati nei vari post. Un blog integrato nel sito di un hotel lo rende più ricco di contenuti freschi e quindi genera benefici in chiave SEO, soprattutto ora che la freshness update ha un certo peso. Un blog ricco di contenuti originali e di qualità attira link spontanei e condivisioni sui social media.

2. Qual è la caratteristica in più che deve avere, oggi, una struttura ricettiva per essere competitiva?

Giulia Eremita

Il business si sposta sempre più online ed è lì che si gioca la partita. Bisogna  approcciare il web con spirito critico e innovativo, senza vederlo come un peso o una semplice “vetrina”.

Gli investimenti principali vanno fatti sul know-how: costruire la proprie competenze e conoscenze, testarle nel proprio piccolo, porsi degli obiettivi misurabili e lavorare per raggiungere piccole soddisfazioni giorno dopo giorno. L’Hotel resta fatto principalmente degli elementi primari quali la capacità di accogliere, il servizio, la qualità dei locali. Ma una presenza curata online oggi è il vero valore aggiunto nel mercato e la chiave per la crescita e il successo.

Arturo Salerno

Concentrare tutta la propria attenzione nell’offrire un servizio di qualità interno, che in sostanza è ciò che si chiede di fare da sempre e coinvolgere tutti gli attori affinché scaturisca una filosofia totale incentrata sulla fiducia e reputazione. Nello stesso tempo usare i canali a disposizione per condividere esperienze, consigli e per allargare il consenso sociale.

Per quanto riguarda i servizi che possono fare la differenza a parità di reputazione e prezzo, direi la connessione WiFi gratuita in primis, servizi di assistenza e di mobilità, servizi di cura del corpo. Tecnologicamente parlando invece, creare il proprio ecosistema digitale che vede nel sito web l’hub principale e nei vari canali online i luoghi specifici dove comunicare con un linguaggio specifico. Non è più pensabile usare una comunicazione uniforme e standardizzata.

Ogni luogo ha la sua ragione d’essere e viene usato per come gli utenti vogliono usarla. Bisogno ascoltare, leggere e adattarsi piuttosto che imporre o nel peggiore delle ipotesi controbattere o rimanere in silenzio.

Antonio Maresca

Nulla di tecnologico. La caratteristica più importante è legata alla cura dei particolari e del servizio offerto. Il cliente al centro dell’attenzione al fine di produrre esperienze di soggiorno non scontate e “memorabili”. Solo così si sarà in grado di generare due presupposti fondamentali per il successo di una struttura ricettiva … e non solo: fiducia e reputazione.

Questi fattori possono fare la differenza e sono “amplificabili” in maniera esponenziale dalle dinamiche sociali e relazionali della rete.

Matteo Monari

Indubbiamente il servizio: oggi non penso siano le stelle a fare la differenza, quanto la qualità a tutto tondo del proprio soggiorno, che inizia ancora prima della prenotazione. Distinguersi dalla concorrenza grazie a una particoalre attenzione al cliente, anche lato Web e comunicazione, penso sia la chiave vincente.
Dedicare una sezione “extra” del proprio sito ad informazioni utili, “vere” ed aggiorante; rispondere alle mail in maniera rapida, umana e personalizzata e con informazioni utili per il futuro villeggiante o creare sul proprio sito sezioni interattive che permettono agli utenti di sentirsi coinvolti nell’esperienza di soggiorno ancora prima di partire sono alcuni esempi di questo tipo di attenzione “extra” al cliente.

Enrico Ferretti

Il fattore chiave è sicuramente la reputazione, i siti ugc come tripadvisor e in parte anche i social media, influenzano pesantemente le decisioni degli utenti.

Puoi essere l’hotel più bello del mondo, in una destinazione di grosso appeal, avere un sito web efficace, tanta visibilità sui motori di ricerca, prezzi onesti, ma se le opinioni degli utenti ti stroncano, otterrai poche prenotazioni, e quindi bassa occupazione e scarsi ricavi.

3. Che spunti si riceveranno dal tuo intervento a WebReevolution?

Giulia Eremita

L’argomento è forse uno dei più complicati che ho affrontato e nasce da un’interessante discussione affrontata su Linkedin. La Brand reputation viene analizzata come un costo per l’azienda, quindi un investimento che deve essere misurato e che deve portare dei risultati e possibilmente un ritorno.

Per fare questo bisognerebbe porsi degli obiettivi precisi, dargli un valore economico, individuare gli strumenti più consoni per misurare i progressi, stabilire in termini monetari quanto “vale” per il cliente la propria attività svolta ed effettivamente percepita, quindi pensare ad un adeguamento di prezzo in questi termini. Il tema si articolerà su dei quesiti e alcuni ragionamenti di premessa attorno alla Brand reputation. In aiuto anche qualche utile strumento che trivago mette a disposizione per tutti gli albergatori e alcune metodologie condivise.

Arturo Salerno

Stiamo costruendo e lavorando intensamente per formare e creare una figura professionale che all’interno di una struttura ricettiva gestisca in toto la presenza online. Proveremo a tracciare un percorso fatto di step ognuno dei quali avrà a seguito tools e suggerimenti per ottimizzare tempo e risorse.

Un sequenza di azioni e reazioni da innescare, monitorare e analizzare affinché si usi la rete con un sano ed etico approccio. Scopriremo alcune nuove tendenze e cercheremo di individuare le operazioni per metterle in atto senza però sconvolgere un processo già in atto. Così come la rete richiede freschezza e originalità, noi proveremo a basare l’intero percorso proprio su questi due elementi.

Antonio Maresca

Spero di fornire spunti operativi che rendano più agevole la gestione della presenza web di una struttura ricettiva. I fronti di attenzione, visibilità e confronto si sono allargati. L’impegno  [spero che si riesca a trovare un po’ di tempo in più oltre i 20 minuti oggi disponibili :)] per la gestione dell’intero ecosistema digitale è sempre maggiore, pertanto il metodo, il processo di gestione deve essere ottimizzato.

Matteo Monari

L’intervento sarà molto pratico, e sarà dedicato in paticolar modo a chi vuole davvero sfruttare questi fatidici 20′ al giorno dedicati al Web Marketing. In particolare, si vedrà come utilizzare i contatti e le attività off-line che già caratterizzano le strutture ricettive al fine di trarne vantaggio anche in termini di visibilità. Inoltre, saranno fornite alcune idee di link-bait a tema turistico, che spero potrano essere adattate e messe in pratica con successo dai presenti.

Enrico Ferretti

Sicuramente il mio intervento è più strategico e meno operativo, non parlerò di tool o tecniche specifiche, ma illustrerò quali sono le attività che non possono mai mancare in un piano di web marketing che si rispetti.

Il mio intento è far capire agli albergatori che le alternative a booking, expedia, groupon e simili ci sono, l’importante è riuscire a miscelare sapientemente i vari strumenti e le possibilità che il web mette a nostra disposizione.

Il tutto condito da interessanti statistiche che tracciano un quadro preciso sulle modalità e i canali web utilizzati dagli utenti durante il processo di prenotazione in ambito turistico.

Bisogna comprendere che il travel è un settore in grande evoluzione, rispetto a pochi anni fa ci sono stati cambiamenti epocali, e che il futuro riserva tante altre sorprese, per cui un albergatore deve rimanere aggiornato e al passo con il mercato, chi si ferma è perduto!

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