Quando per un hotel aumentare le vendite dirette significa investire


Questo post si è evoluto mentre lo scrivevo. Volevo trattare in maniera generica, come un hotel dovrebbe usare i canali di promozione on line per incrementare la vendita diretta delle proprie camere. Durante la fase di studio del post, le analisi e le ricerche mi hanno condotto su un’altra strada.

Ho deciso di dividere il post iniziale che avevo in mente in differenti post che andranno a trattare, separatamente e approfonditamente, le principali azioni di hotel internet marketing. Partiamo dal presupposto che tale scenario significa investire e concentrare i propri sforzi in attività che rendono in termini di risultati. Secondo la mia personale esperienza un hotel dovrebbe nel 2014 investire in:

  • Campagne sponsorizzate permanenti nei motori di ricerca
  • Social Search Local Marketing
  • Campagne retargeting nei social network
  • Responsive e Mobile Marketing
  • Conversion Web Analytics

Analisi base

Se analizziamo i primi 3 siti web delle strutture ricettive di Roma, Milano, Firenze e Venezia presenti nelle ricerche di google per query “hotel+a+nome località” vedremo che ognuno di questi hotel ha margini di accrescere la propria visibilità, ottenendo maggiori accessi e aspirando a tassi di conversioni più alti.

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Ipotesi di investimento

Nell’ultimo trimestre Priceline.com (Booking.com e altre società del gruppo) ha investito in promozione online (essenzialmente in campagne PPC) $537.000.000. di dollari. Su un totale di 410.506 hotel commercializzati, se facciamo un semplice calcolo e dividiamo la quota totale dell’investimento, arriveremo a dire che Priceline.com investe in media € 3850 all’anno per rendere visibile la singola pagina di una struttura ricettiva.

Se un colosso del genere investe tanto e nel frattempo però riesce a commercializzare una struttura ricettiva contribuendo anche alla sua brand awareness, non si vede il motivo per cui un hotel non dovrebbe pensare di investire la stessa cifra per una promozione diretta (bisogna escludere costi legati all’acquisizione di tecnologie, ore lavoro, consulenza e altro che non rientra in un budget pubblicitario).

Pianificazione iniziale

Ma come si dovrebbe distribuire questa cifra tra le varie attività da compiere?

Sappiamo che in media un sito web di una struttura ricettiva riceve dai motori di ricerca il 60% degli accessi. Quindi il 60% del mio budget sarò dedicato a campagne di search marketing in Google Adwords mentre il resto sarà distribuito sulle altre attività di advertising on line (lo vedremo nei prossimi post).

Scenari reali

Nel prossimo articolo affronteremo come riuscire a sfruttare le posizioni che google ci consente di usare, per migliorare la visibilità e gli accessi secondo questi scenari:

Esposizione per ricerche su località

hotel-a-roma

Esposizione su ricerche per brand

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Incastrando queste analisi con i risultati delle ricerche di Google sull’Eye Tracking per desktop e mobile (qui la ricerca completa http://www.google.com/think/research-studies/eye-tracking-study-comparing-mobile-and-desktop.html anche se datata rimane ancora molto valida) si capisce il ruolo fondamentale che il search engine marketing ha nelle strategie di hotel internet marketing.

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